Concerti
Massenzio 2035
Tuscania (VT)
MASSENZIO 2035
AVE MARIS STELLA
Programma
Ave Regina Cælorum*
Hi sunt quibus deus*
Ave Maris Stella***
Beata Dei genitrix Maria°
Magi videntes Stellam°
Quem vidistis, pastores?**
Stabat Mater**
O vos omnes qui transitis°°
Litaniæ Beatæ Mariæ Virginis**
Domenico Massenzio (Ronciglione, 1585 ca – Roma, 23 Ottobre 1657)
* LIBRO I dei MOTTETTI Roma,1612
** LIBRO II dei MOTTETTI 1614
*** LIBRO III dei SALMI 1618
° LIBRO V MOTTETTI Roma, 1631
°° LIBRO III MOTTETTI Ronciglione, 1616
STRADELLA Y-PROJECT
Andrea De Carlo, direzione
Danni Oneill, cantus I
Benedetta Zanotto, cantus II
Danilo Pastore, altus
Angelo Testori, tenor
Benjamin Kazez, bassus
Serena Seghettini, viola da gamba
Irene Maria Caraba, viola da gamba
Anne-Sophie Eiselé, viola da gamba
Thomas Fields, violone
Johannes Festerling, tiorba e chitarra barocca
Lucia Adelaide Di Nicola, organo
NOTE AL PROGRAMMA
Il programma AVE MARIS STELLA vuole essere un periplo immaginario intorno alla figura di Maria nelle sue molteplici complessità, attraverso la personale versione che ne dette Domenico Massenzio lungo il corso della sua vita.
Iniziando con l’antifona Ave Regina Cælorum, contenuta nel primo libro dei mottetti, inizia a tratteggiarsi un ritratto maestoso dell’immagine mariana, affiancato, come in un dittico dai colori brillanti, a quello del brano Hi Sunt quibus deus, celebrante la grandezza di Dio, che fu per gli uomini “un riparo dalla luce abbagliante e da rigori della notte, conducendoli attraverso le grandi acque del Mar Rosso”.
Il topos marino è poi riferito all’antichissima preghiera Ave Maris Stella, dalle immagini naturali di grande bellezza e concepita da Massenzio nello stile «concertato alla romana» (cit. Saverio Franchi), che accompagnava e fondeva con grande freschezza le suggestioni melodiche del nuovo stile con significativi recuperi dalla tradizione contrappuntistica, alternando in un gioco di chiaroscuro l’impiego di una o due voci in alternanza con il corpus sonoro del “tutti” a cinque voci.
La preghiera d’intercessione Beata Dei Genitrix Maria introduce il tema della maternità, che viene ripreso in tutta la seconda parte del programma: in Magi videntes Stellam e in Quem vidistis, pastores? ritroviamo tutta la gioiosità del momento della natività visto dalla prospettiva di pastori e re.
A tanta gioia segue, contraltare barocco pieno di significati, la dolorosa seconda parte della vita di Maria, che conosce la perdita del suo unico figlio e fa così esperienza della sofferenza più grande: Stabat Mater e O vos omnes qui transitis per viam ne sono due struggenti rappresentazioni.
Questo periplo mariano non può che concludersi con le Litaniæ Beatæ Mariæ Virginis, durante le quali si assiste a una vera e propria catarsi musicale, in una perfetta apoteosi di pentimento e glorificazione.
Info utili
Ore 18:00