Antichità
Tomba di Cicerone
Formia (LT)
Il grande mausoleo, situato al km 139,460 della via Appia, è tradizionalmente noto come la “Tomba di Cicerone”, il famoso oratore nato nel 106 a.C. da una ricca famiglia di Arpinum. Tuttavia, non esistono prove archeologiche che confermino questa attribuzione. Cicerone, nelle sue lettere, menziona spesso, tra le ville di sua proprietà, il Formianum “piacevole per il tepore estivo in quanto esposta ai gradevolissimi venti etesii”. Secondo le fonti, fu ucciso proprio vicino a questa residenza, tra il centro urbano di Formiae e il porto di Caieta, la notte del 7 dicembre del 43 a.C., per mano dei sicari di Marco Antonio.
Sembra comunque certo che Cicerone possedesse a Formia, nei suoi terreni, anche un sepolcro, come indicato da un passo di Marziale riferito a Silio Italico, che ne divenne successivamente il proprietario.
Per la sua altezza e per la sua posizione, vicino alla costa e lungo la via Appia, il mausoleo fu prima riutilizzato nel corso del Medioevo come torre di avvistamento, poi abbandonato e probabilmente in parte spogliato dei blocchi di rivestimento.
La vera e propria “riscoperta” del mausoleo si deve tuttavia agli studi di Francesco Maria Pratilli e Erasmo Gesualdo sulla via Appia (metà XVIII secolo), che collegarono i resti del monumento al Formianum più che alla sepoltura di Cicerone, identificata invece nei ruderi tuttora esistenti circa 100 m più in alto sulla pendice del monte Acervara, meglio noti come “Tomba di Tulliola” (un mausoleo di dimensioni inferiori attribuito da un’altra tradizione alla figlia di Cicerone).
Nella prima metà del XIX secolo, il mausoleo fu definitivamente identificato con la “Tomba di Cicerone”, e rappresentato in diverse incisioni e vedute, tra cui quelle di Pasquale Matthej.
Nel corso dell’assedio di Gaeta, la tomba viene anche occupata dai sabaudi e adibita a ospedale da campo.
Nel 1956 il monumento è stato fatto oggetto di un incisivo intervento di restauro, rivolto principalmente al ripristino dell’integrità del corpo superiore, che fu liberato da quanto aggiunto in età medievale e in gran parte ricostruito.
Info utili
Via Appia Km 139, Formia (LT)
Nel corso del 2026 saranno effettuate aperture straordinarie nell'ambito del Piano di valorizzazione del Ministero della Cultura.
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